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Associazione Forense Nazionale Italiana

CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 217/19, COMPENSI DEL CTU E GRATUITO PATROCINIO.

ILLEGITTIMO L'OBBLIGO DEL PREVIO TENTATIVO DI RECUPERO "L’art. 131, comma 3, del d.P.R. n. 115 del 2002, dunque, deve essere dichiarato costituzionalmente illegittimo nella parte in cui prevede che gli onorari e le indennità dovuti ai soggetti ivi indicati siano previamente oggetto di intimazione di pagamento e successivamente eventualmente prenotati a debito (in caso di impossibilità di «ripetizione»), anziché direttamente anticipati dall’erario". SCARICA PDF Sentenza Corte Costituzionale 217-19       ...

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AVVOCATO IN COSTITUZIONE MA NON IN CASSAZIONE Avv. Enrico Calabrese*, Avv. Antonino Ciavola*, Notaio Dott. Filippo Morello*, Avv. Alessia Falcone*

(scarica pdf) [3d-flip-book mode="fullscreen" urlparam="fb3d-page" pdf="https://www.associazioneforensenazionaleitaliana.it/wp-content/uploads/2019/09/AFNICOMUNICATO23919-1.pdf"]    ...

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L’obbligo di trasparenza per i CC.OO.AA.  Avv. Antonino Ciavola* e Avv.  Giovanni Ingrascì**

L’obbligo di trasparenza per i Consigli dell'Ordine degli Avvocati.                     Avv. Antonino Ciavola* e Avv.  Giovanni Ingrascì**   1 – Natura giuridica dei CC.OO.AA.   La questione relativa alla natura giuridica dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati ha trovato una definitiva soluzione normativa con l’art. 24 comma 3 della L. 247/2012, per il quale “Il CNF e gli ordini circondariali sono enti pubblici non economici a carattere associativo istituiti per garantire il rispetto dei principi previsti dalla presente legge e delle regole deontologiche, nonché con finalità di tutela della utenza e degli interessi pubblici connessi all'esercizio della professione e al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Essi sono dotati di autonomia patrimoniale e finanziaria, sono finanziati esclusivamente con i contributi degli iscritti, determinano la propria organizzazione con appositi regolamenti, nel rispetto delle disposizioni di legge, e sono soggetti esclusivamente alla vigilanza del Ministro della giustizia.”. La disposizione richiamata, nella sua chiarezza, evidenzia aspetti meritevoli di approfondimento che servono a comprendere la portata di altre norme e, soprattutto, di quelle relative agli obblighi di trasparenza. In particolare, nella prospettazione del legislatore, si osserva la consapevolezza che il corretto esercizio della professione forense costituisce un valore per l’intera collettività e sia quindi necessario garantirne il regolare svolgimento nei confronti di tutti i soggetti. Si realizza, in questo modo, un ampliamento soggettivo ed oggettivo delle funzioni dei CCOOAA, chiamati a sostenere il rispetto dell'interesse non solo degli avvocati, ma anche quello generale di tutti gli utenti del servizio e, sotto il profilo oggettivo, a tutelare tutti gli interessi pubblici connessi all’esercizio della professione. Altra conseguenza del suddetto inquadramento è l’applicabilità ai CCOOAA della disciplina dettata dalla legge n. 190 del 2012 (in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione), che trova applicazione in quanto “mediante la tecnica del richiamo alle pubbliche amministrazioni contenuta nell'art. 1, comma 2, d.lg. n. 165 del 2001, la legge n. 190 del 2012 ha esercitato il riferimento ad una elencazione normativa tendenzialmente esaustiva di tutte le possibili categorie di enti pubblici previste nel nostro ordinamento; e in una di tali categorie (quella degli enti pubblici non economici) rientrano, per diretta ed espressa volontà dell'art. 24 della legge n. 247 del 2012, proprio il Consiglio Nazionale Forense e gli Ordini forensi territoriali.”[1] Anche tale disposizione, come si vedrà, gioca un ruolo importante (se non fondamentale) nella determinazione degli obblighi di trasparenza a carico dei CCOOAA e delle conseguenze derivanti dal loro mancato adempimento.   2 – Obblighi costituzionali   La...

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AFNI 31 AGOSTO 2019: NOI C’ERAVAMO!

Anche quest’anno la nostra festa annuale (7°) è stata una splendida occasione di incontro e conferma di   consolidati rapporti umani e professionali fra un gruppo di Amici e Colleghi che si sono aggregati e ritrovati sotto la bandiera dell’A.F.N.I. La piacevole serata, la splendida “location” (come si dice oggi) ed il buon cibo sono stati condimenti importanti per la riuscita dell’evento; ma l’elemento determinante di una serata così indimenticabile è tutto condensato nei sorrisi e nell’allegria che aleggiava nel numeroso gruppo, fra cui tanti “nuovi”, trovatisi subito a loro agio, il che ricompensa gli sforzi organizzativi del nostro Cerimoniere (Angelo Di Lorenzo) a cui va un sincero ringraziamento al pari del nostro Tesoriere ( Rosamaria Gaeta). Un pensiero speciale va al nostro insostituibile Vittorio Cannizzaro (con la sua splendida moglie ed i suoi – ormai anche nostri – amici): l’incontro annuale dell’A.F.N.I. senza di loro non sarebbe la stessa cosa. Grazie Vittorio a te e Giovanna per la vostra presenza ed il senso di appartenenza che dimostrate nei confronti del gruppo e che mi auguro possa essere contagioso. La serata è stata, anche, caratterizzata dalla presenza dell’Avv. Luigi Maria Vitali (Segretario Nazionale di Azione Forense) e della sua splendida famiglia: è stato un segno di attenzione e partecipazione che l’A.F.N.I. ha molto apprezzato e di cui lo ringraziamo. A margine dell’evento ci sono state anche importanti novità nell’assetto istituzionale dell’A.F.N.I. SI è infatti provveduto, nel corso del CDN, alla sostituzione dell’insostituibile (!) Avv. Giorgio Rizza, Segretario Generale dell’A.F.N.I., con l’Avv. Marco Mazzeo Viante. I nuovi inaspettati (nella consistenza) quanti graditissimi impegni professionali dell’Avv. Rizza (che rimane anche nostro Consigliere Nazionale) hanno determinato questa necessità. Grazie a Giorgio per quanto ha fatto ed ancora farà, ne siamo certi, e grazie a Marco che si è sobbarcato questo nuovo impegno di cui, siamo certi, sarà all’altezza conoscendone doti e determinazione. Nel contempo il Direttivo del Comitato Distrettuale di Catania ha proceduto alla sostituzione del Presidente Distrettuale, Avv. Enrico Gurrieri, con il neo eletto Presidente Distrettuale Avv. Giovanni Ingrascì. Anche Enrico ha chiesto “soccorso” per i notevoli impegni che lo hanno indotto ad alleggerire i suoi impegni istituzionali nell’A.F.N.I. ( di cui rimane addetto stampa e componente del Comitato eventi). Grazie anche ad Enrico quindi per la sua collaborazione, che continua, e grazie a Giovanni che ha accettato il prestigioso e rilevante incarico quale è quello di rappresentare l’A.F.N.I. nel Foro di Catania. Nella proficua serata, anche...

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