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Il GDP di Catania, il d.i., l’art. 136 cpc e la rimessione in termini

Il caso: ricorso per decreto ingiuntivo. Il ricorso viene accolto e il decreto viene emesso; la cancelleria non comunica al ricorrente l'emissione del d.i. Il ricorrente si avvede, casualmente, dell'emissione del d.i. dopo lo spirare dei termini di cui all'art. 644 c.p.c. Il ricorrente chiede quindi la rimessione in termini per tale motivo ovvero per non aver avuto comunicazione dell'avvenuto accoglimento del ricorso. Il GdP rigetta l'istanza ritenendo che  " l'ufficio non è tenuto a comunicare il rilascio e che comunque il provvedimento è stato inserito nel sistema in data 18.6.2018 e quindi visionabile dal procuratore di parte ricorrente a cui spetta detto compito". Per il vero pare che il Giudice di Pace ha male interpretato, ovvero disatteso totalmente,  l'art. 136 c.p.c., ma sorge una ulteriore perplessità sull'onere che si ritiene incomba sul procuratore del ricorrente: visionare "il sistema" (dal momento del deposito del ricorso e per un periodo indefinito) per apprendere tale notizia ed inoltre sorge anche un altro dubbio sulla valenza della data di "pubblicazione" nel sistema ai sensi dell'art. 644 c.p.c. rispetto alla data di emissione...

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